
Nutrizione e salute
CURARE E CONSERVARE LA MEMORIA, IL RUOLO DEL CIBO: IL NUOVO NUMERO DE LATTENDIBILE
30-11-2020
Allenare i neuroni, insieme a uno stile di vita sano e a un regime alimentare specifico, può davvero fare la differenza.
Il declino cognitivo è una situazione con cui, prima o poi, bisogna fare i conti. Ma occorre discriminare tra le situazioni attenuabili con un miglioramento dello stile di vita e della dieta e i quadri patologici in cui sono presenti segnali di cambiamento comportamentale/ affettivo che richiedono approfondimenti diagnostici strumentali e terapie mirate.

“Allenare” i neuroni, insieme a uno stile di vita sano e a un regime alimentare specifico, può davvero fare la differenza e specialmente per le persone non più giovani serve una strategia preventiva globale. Una buona memoria si conserva infatti anche riducendo il rischio di arteriosclerosi con una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, pesce, latticini, cereali e legumi. Alimenti base della buona salute, compresa quella cerebrale.
C’è poi una molecola “salva memoria” che abbonda nei formaggi, specialmente in queslli stagionati.
Si tratta della spermidina, che, stando ad un recente studio, sarebbe in grado di ripristinare la memoria grazie alla sua azione di “pulizia” degli aggregati proteici tossici accumulati nel cervello.
Ma non è tutto: oltre ad evere provati effetti positivi sulla longevità, l’efficacia della spermidina è già stata dimostrata nella prevenzione del rischio di malattie cardiovascolari.

E, più in generale, sono le proteine dei formaggi a fare a differenza perché promuovono la produzione di glutatione, un antiossidante efficace nel mantenere giovane il cervello e le funzioni cerebrali.
Tutti i numeri della newslette di Assolatte LATTENDIBILE sono consultabili sul portale WWW.LATTENDIBILE.IT